Leggi "ad personam" e abuso del diritto

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Leggi "ad personam" e abuso del diritto

Messaggioda vincenzo vanda » 06/04/2011, 16:06

Si ripete continuamente che in Italia la maggioranza del Parlamento stia sfornando una serie di leggi “ad personam”, e in realtà appare evidente che queste leggi, di opinabile utilità per il paese, certamente non urgenti in funzione dei gravi problemi in atto, indubbiamente hanno efficacia in qualche caso utile anche a persone che le propongono e le approvano.
E’ noto che i parlamentari in linea generale non assumono responsabilità per quanto dicano e sostengano nell’esercizio delle loro funzioni, ed è noto anche che né destra né sinistra hanno messo a punto una normativa sul conflitto di interessi; ma in questi tempi si sente anche parlare di “abuso del diritto”, nel senso che l’esercizio di un diritto anche se non assuma rilevanza penale per l’abuso doloso che se ne faccia in funzione di reati quale estorsione, concussione e simili, in ogni caso non debba comunque avere la funzione di eludere gli obblighi.
Ora, sorge una riflessione e una perplessità. Se le leggi sono, come si dichiara, “ad personam”, non dovrebbero, gli addetti ai lavori (magistrati, politici dell’opposizione, esperti dei rami di diritto interessati) esaminare se le garanzie di autonomia (anche dal mandato elettorale) e libertà dell’attività parlamentare siano senza limiti, tanto da assicurare assoluta immunità, o se invece ci siano dei confini oltre i quali possa configurarsi un reato o, quantomeno, un abuso di diritto in qualche modo sanzionabile?
Se i limiti ci fossero e fossero stati superati potrebbe persino, forse, prospettarsi che quei magistrati che vengono accusati di esercizio politico del loro potere siano, proprio loro, responsabili di omissione d’atti d’ufficio! E, ancora, potrebbero, i parlamentari accusati, avere motivo di sporgere querela (a ragione o a torto) contro chi li accusa di una illegalità configurabile.
Beh, forse sarebbe comunque opportuno che i dotti della materia chiarissero ai cittadini quali siano i termini effettivi di questa questione.
vincenzo vanda
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