Ora Basta!! 05/09/2026

Con capitalismo, liberismo e globalizzazione incontrollata avete svilito il lavoro e favorito il sorgere di dominanti gruppi finanziari che hanno messo in crisi l’economia reale, creato povertà, crescenti disuguaglianze e sfruttamento insostenibile delle risorse naturali.

Successivamente, avete usato il sorgere di sfiducia verso le regole democratiche per attivare una azione politica fatta di populismo e di sostanziale concentrazione del potere nella persona del leader.

Ma, deludendo le speranze dei cittadini, avete usato tale potere per realizzare evidenti programmi di successo e arricchimento personale, di espansione del dominio territoriale, nuovo colonialismo, sterminio di popolazioni per impossessarvi dei loro territori, muri contro l’immigrazione e libertà di uccisione dei vecchi immigrati, possesso esclusivo delle residue sostanze energetiche e di quelle, come le terre rare, occorrenti allo sviluppo digitale e delle potenzialità della AI.

Inoltre, per realizzare questi programmi, avete usato la forza, la violenza, la potenza delle armi e ogni altra possibile azione disumana, come mettere dazi che sconvolgono le economie, affamare la gente e fare terrorismo bombardando anche strutture civili ed energetiche. Avete violato tutti i diritti, internazionale, umano, civile, sociale.

Tutto ciò ha determinato la corsa generale al riarmo, per attaccare o per difesa e, in ragione di interessi e rapporti vari, si è determinato uno stato di guerra che si è esteso al Golfo Persico e che minaccia sempre più anche Europa, viste le sfide che Putin intende lanciare alla Nato; inoltre, la chiusura al transito delle navi nello stretto di Hormuz ha determinato, a livello globale, una mancanza di prodotti energetici, con conseguente crisi industriale e crescita dei prezzi; a tutto danno, particolarmente, dei livelli sociali meno abbienti.

Dunque, corsa generale alle armi, sempre più potenti e precise nei compiti distruttivi e anche con rinnovata attenzione alle armi atomiche. Con conseguente ristagno di ogni programma per la soluzione dei tanti problemi già esistenti (problema climatico, inquinamento, sostenibilità ambientale, giustizia sociale ecc..).

In conclusione, voi potenti avete usato il potere per ambizioni personali, con modalità che hanno determinato una Umanità avviata verso l’autodistruzione con i conflitti armati e che di conseguenza stanno anche consentendo alla Natura di sviluppare tutte le sue rivalse e forze distruttive contro l’indegno ospite umano. Ormai si alternano calore estremo e violentissimi temporali e gli esperti ora hanno lanciato l’allarme: la situazione si avvia verso un ulteriore aumento del calore, che sarà persistente e non più sopportabile dalla collettività umana. Sarà la nostra fine. Fine alla quale stiamo andando in contro anticipando ogni possibile distruzione con i conflitti armati, invece di intervenire immediatamente ed efficacemente sul clima.

Di tutto ciò i principali responsabili sono la Russia, Israele e gli USA, e, sul piano personale, Putin, Netanyahu e Trump; per le loro iniziative, che non è necessario descrivere nel particolare, essendo ben note per il quotidiano lavoro dei media. Responsabilità che si aggrava sempre più, con inganno di ipotesi di accordi che non si concludono o durano pochi giorni; e che, tra l’altro, se pure si concludessero, non eliminerebbero la responsabilità per tutte le disastrose conseguenze già procurate e ancora non sanate (altro che premio Nobel!!).

Dunque, è necessario che la società civile si svegli e reagisca! Prima che l’azione di questi indegni amanti della violenza armata porti la situazione al punto di non ritorno dalla prospettiva di distruzione della collettività umana. E non si illudano coloro che al momento traggono dalla situazione vantaggi di potere politico, militare, economico; e non rimangano indifferenti coloro che, comunque, ancora dispongono di ricchezza o sufficiente benessere. Sono condizioni che, anche nell’improbabile ipotesi che il clima dia ancora tempo, non dureranno, perché distruzione e violenza, ora subite dai livelli sociali più bassi e indifesi, si estenderanno e il conseguente crollo economico e sociale in ogni settore porterà ad una lotta sociale di tutti contro tutti. Lotta che, favorita anche dallo sviluppo della tecnologia, sarà condotta con l’arma della AI in tutti i livelli sociali, con la sua capacità di penetrare e sconvolgere regole e funzionalità.

Pertanto, questa situazione e queste prospettive obbligano tutti, proprio tutti, a reagire, intervenire e cooperare, perché si abbia anzitutto l’arresto dell’azione distruttrice armata e quindi il tempestivo ritorno a condizioni di pace che, attraverso la cooperazione generale e la disponibilità dei fondi ora non più destinati alle lotte armate, consentano di avviare tutte le riforme occorrenti per riportare il clima alla normalità e quindi, con gli interventi nei vari settori, ristabilire tutti i diritti, della Natura e della Collettività Umana.

Prima fase. E’ necessario ottenere: 1) il cessate il fuoco, che consenta l’assistenza immediata per salute, alimenti e abitazione alle popolazioni vittime delle guerre; 2) l’intervento dell’ONU che, a maggioranza, previo rinuncia o abolizione dei 5 diritti di veto ormai ingiustificabili, risolva i conflitti in termini che, tenuto conto dei diritti violati, degli interessi economici territoriali e culturali delle parti, risultino equi, di vantaggio per tutti gli interessati e rispondenti al superiore interesse comune; 3) il disarmo generale, che lasci solo all’ONU una adeguata disponibilità di forza armata e agli Stati solo quanto possa occorrere per uso interno di ordine pubblico; 4) di conseguenza, la chiusura di tutte le associazioni armate che siano “contro”, di attacco e/o di difesa, come la NATO; 5) ferme le responsabilità, e i relativi processi, per le violazioni avvenute di competenza del Tribunale penale internazionale, la formazione di un piano economico di ricostruzione delle città distrutte e risarcitorio per danni e sofferenze delle popolazioni colpite dalle guerre; messo essenzialmente a carico degli Stati responsabili; 6) la riattivazione delle libera circolazione in mare negli stretti bloccati durante le guerre.

Seconda fase. Dobbiamo ottenere: l’attivazione di un sistema di rapporti internazionali che vada anche oltre il multilateralismo e crei un ente sovranazionale che, pur tenendo conto delle peculiarità dei singoli Stati, dia le direttive generali, su tutti i settori, in termini realizzativi del superiore interesse dell’intera collettività. (i dettagli attuativi di questi rapporti, interni ad ogni Stato, tra gli Stati e tra questi e l’ente sovranazionale, nonché tutti i particolari provvedimenti che nei singoli settori realizzano quel mondo migliore che rispetta tutti i diritti, salva la Natura, in tutti i suoi aspetti, e assicura totale giustizia sociale, sono stati già tutti previsti; ma il loro esame e il necessario aggiornamento fanno parte della seconda fase, quindi sono rinviati ad un momento successivo, quello in cui avremo già ottenuto le innovazioni essenziali della prima fase e avremo creato l’ente sovranazionale adatto alla gestione di livello globale.

Allora, dichiariamo ai potenti della Terra queste nostre pretese, con una manifestazione generale, che si svolga contemporaneamente in tutti i Paesi, e con la contestuale formazione, in ognuno dei Paesi, di un partito, che abbia l’adesione di tutti i manifestanti, abbia nel suo programma tutte le nostre richieste e quindi preannunci ai potenti della Terra che in tutte le prossime occasioni elettorali il voto di tutti noi sarà per quel programma e quindi per quel partito. Le manifestazioni non bastano, i potenti sono abituati a disattenderle e abili a farle spegnere: il partito è indispensabile, è l’arma che rende democratica l’azione rivoluzionaria della società civile e può rendere legittime le sue pretese.

Questo richiede che la manifestazione abbia una estensione territoriale e quantitativa tale da assumere rilevanza globale. Quindi occorre che partecipino non soltanto coloro che stiano subendo, in ordine al lavoro o qualunque altro settore, la violazione di loro diritti, ma anche coloro che, sebbene benestanti, o ricchi o potenti, abbiano preso coscienza di quanto sia reale la suddetta prospettiva di prossima distruzione dell’intera collettività umana. E anche tutti coloro che, comunque, per propria cultura, non condividendo l’attuale mondo di violenza e discriminazioni, siano disponibili ad attivarsi; e così, ancora, tutti quei gruppi sociali che, come enti, associazioni, partiti politici, movimenti, religioni, siano già attivi nel predicare e richiedere le necessarie innovazioni; gruppi la cui adesione è importante, e può essere effettuata anche mantenendo la propria identità e relativa visibilità. In particolare tutte le religioni, tutte sempre attive per la salvezza dell’Umanità, sono chiamate a intervenire con i loro aderenti. Ne è esempio la predica quotidiana di Papa Leone XIV che chiede ai potenti di smettere con guerre e massacri di persone e strutture e, in aderenza alla dottrina sociale della Chiesa, chiede l’eliminazione di ogni discriminazione e la realizzazione della giustizia sociale; esattamente come previsto dai provvedimenti di cui alla suddetta prima fase e di quelli riservati alla fase finale per riportare il Mondo al totale rispetto dei diritti della Natura e della Collettività Umana.

Pertanto, tutti partecipino alla manifestazione, tutti diano l’adesione all’apposito partito e tutti mostrino la carica allegra che deriva dalla consapevolezza di essere gli autori di un percorso che finalmente interviene per portare alla salvezza; carica allegra che le tante bande musicali esistenti possono materializzare intervenendo con le loro musiche che riempiono le piazze: percorso rivoluzionario ma democratico, consapevole e allegro. E ognuno inoltre collabori all’organizzazione di questa impresa rivoluzionaria secondo le proprie capacità e disponibilità: per l’iniziale informazione nelle lingue principali e in tutti i luoghi del Globo (coinvolgendo anche tutti quei Paesi dove già è attiva la rivolta della “generazione Z” che chiede diritti e migliori condizioni di vita scuotendo il mondo, dalla Serbia al Madagascar), per la raccolta dei manifestanti, i manifesti, la creazione del partito e la raccolta delle adesioni, la raccolta e la gestione onesta e controllata delle offerte finanziarie (in proposito i ricchi e gli straricchi diano somme che siano significative della loro adesione, e i responsabili principali delle attuali guerre, Putin, Netanyahu e Trump diano somme significative di pentimento e proporzionate ai danni materiali, fisici e morali procurati, se vogliono sperare nella possibilità che maturi una generale disponibilità al perdono.

Questo è quanto vogliamo e quanto urge manifestare per ottenerlo con l’adesione dei potenti della Terra. E se l’adesione non arriva e i potenti ignoreranno la manifestazione e continueranno coi confronti armati, noi non ricorreremo alle armi; allora interverrà, a farci prevalere, quel partito che sarà stato formato in ogni Stato; interverrà a dare in ogni Stato il potere politico per realizzare, comunque, la salvezza dell’ambiente, dell’intera Natura e della Collettività Umana. Realizzeremo, comunque, la rivoluzione, democraticamente.

Qui si completa la mia proposta di rivoluzione democratica contro l’attuale, violento modo di essere del nostro Mondo. Parteciperò alla manifestazione, anche ballando se ci sarà musica, aderirò al partito previsto e sarò disponibile in ogni occasione di decisioni importanti; ma io sono un novantaduenne e di pensiero piuttosto che di esperienza organizzativa; quindi cercherò, quanto meno, di collaborare in sede locale. Ma confido che l’aspetto organizzativo generale, di cui si è detto sopra, complicatissimo e difficilissimo, sia adeguatamente realizzato da persone adatte e capaci per esperienza. Particolarmente, sarà mio compito portare all’esame i tanti scritti che riguardano i singoli provvedimenti particolari di ogni settore, relativi alla fase finale

Per gli impazienti, indico il mio blog “civilsocietyleading.com”, nel quale si trovano: una versione, del novembre ‘24, di “Ora Basta!!!”, nella quale c’è anche una proposta di possibile soluzione della guerra Russia/Ucraina; un “Programma elettorale”, che per alcune pagine di dettagliati provvedimenti rimanda a pagine di altro scritto, denominato “Programma, di sinistra (ma per tutti)” del febbraio 2020 e di 111 pagine (questo ha anche un programma per l’Europa, che ritengo ancora di attualità ); nonché il libro, base della mia cultura, denominato “Dalle crisi ad un mondo migliore: con la società civile”, libro che, nella traduzione in inglese, ha l’onore di essere stato apprezzato e messo nelle loro librerie, da due grandi, l’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu e l’economista indiano Rajenda Pachauri. Nel blog trovate anche una autobiografia “Nei miei 87 anni” (sincera e veritiera). Per chi non mi conosce già come sportivo, ci sono notizie nel mio profilo in facebook; inoltre, in internet la richiesta Vanda Vincenzo Fidal apre ad un articolo della Podistica Solidarietà che descrive tutta la mia attività sportiva, dai 12 anni ad oggi.

Allora, siamo pronti? Si dia subito inizio al lavoro occorrente, per essere pronti e tempestivi, immediatamente dopo il periodo estivo. Pronti per la grande manifestazione, in una data e durata opportune, tra settembre e ottobre; periodo nel quale si scatenerà anche la lotta elettorale in Italia (si parla di elezioni per il 4 aprile prossimo o in maggio).

Io comincio dando, con questa lettera e contatti diretti e nei social, la massima conoscenza possibile della nostra causa. Mi auguro che ci sia un immediato successo dell’iniziativa, tale che la relativa notizia pervenga e sia ulteriormente estesa dai media. Il blog civilsocietyleading.com e la mail vandavincenzo@gmail.com sono disponibili per i contatti con gli organizzatori, informativi e per miei interventi.

Roma, 05.09.2026

Vincenzo Vanda